
Le 7 Tappe Sbagliate delle Nuove Terapie in Fisioterapia
Tappa n°1
La prima fase si basa o su un idea che il clinico si fa su una determinata osservazione clinica constatata durante la sua pratica, o su una teoria per la quale un determinato trattamento potrebbe risultare efficace per via di determinati meccanismi di azione reali o presunti. Nel primo caso rientra il metodo Mckenzie, ancora oggi un valido mezzo terapeutico per la diagnosi e cura del dolore lombare aspecifico; nel secondo caso rientrano la quasi totalità delle tecniche o mezzi terapeutici presenti nel panorama della fisioterapia. Spesso la nuova idea viene presentata all’interno di un Congresso, e quindi affiancata dalla presentazione di qualche Case Report o resoconto di attività cliniche pregresse.
Tappa n°2
La nuova terapia, se ben presentata, viene accolta spesso con successo e rapidamente sponsorizzata tramite una fitta rete di promozione e “vendita”. I più innovatori sono tra i primi a farsene portavoce trascinando a sé gli altri operatori.
Tappa n°3
L’aspettativa degli enormi risultati terapeutici viene accolta in primis dai fisioterapisti, poi anche dai pazienti a cui viene somministrata. Più tempo passa e sempre più altri utenti andranno a ricercare “l’ultima terapia” per poterne evidenziare l’efficacia sui propri problemi.
Tappa n°4
Finisce l’epoca della sponsorizzazione e la nuova terapia diventa un trattamento standard, descritto anche in libri di testo, e coloro che non lo utilizzano nella loro pratica clinica sono considerati “vintage”.
Tappa n°5
La Fase cruciale: la dimostrazione dell’effettiva utilità del nuovo approccio terapeutico. Vengono condotti i primi studi scientifici seri, randomizzati, seguiti da Revisioni Sistematiche di alta qualità che portano quasi sempre alle stesse tre conclusioni: il margine di maggior efficacia è troppo basso rispetto ai trattamenti precedenti; non ha nessuna efficacia; è addirittura dannoso.
Tappa n°6
Rifiuto dei professionisti del risultato degli studi con sempre le stesse motivazioni: i risultati non sono generalizzabili…ogni paziente è a sé…la tecnica è stata utilizzata male…ecc…
Tappa n°7
Sempre continue evidenze proclamano l’inutilità di queste nuove strategie terapeutiche. Le prove a tali affermazioni sono così importanti che tutti incominciano ad abbandonare la pratica di tali trattamenti, ad eccezione dei fedelissimi, per gettarsi verso “nuovi e più efficaci mezzi terapeutici”. Per molti anni verrà però ancora praticata e studiata nei libri di testo prima di essere dimenticata.
Tradotto ed interpretato liberamente dall’articolo “From promising report to standard procedure: seven stage in the career of a medical innovation” di McKinlay.
Dott. Basile Enzo
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